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LEI - Laboratori di Educazione Integrata

Nei primi anni di vita del bambino si riscontra una forte incidenza di patologie a carico delle prime vie aeree: otiti e broncospasmi. In questi ultimi anni, sempre più spesso giungono nei servizi di riabilitazione territoriale bambini che hanno problemi più o meno gravi nella produzione dei suoni. Si tratta di una popolazione di utenti assolutamente nella norma, che possono avere alla base della loro disabilità sia problemi meramente esecutivi, sia difficoltà percettive, sia difficoltà cognitivo-linguistiche di impianto. La scuola dell’infanzia costituisce un osservatorio privilegiato e necessario per l’attivazione precoce di un intervento congiunto tra scuola e servizi.

Storicità del servizio

L’attività del laboratorio di fonologia ha avuto inizio nell' a.s. 2004-2005 nella Direzione Didattica di Amelia e poi nel corso degli anni successivi, verificata la validità del progetto, è stato esteso alle Direzioni Didattiche di Montecastrilli, Narni ed Attigliano ed attualmente si realizza in tutte le Direzioni Didattiche dei Comuni dell’Ambito n.11. Nel periodo 2004-2012 hanno partecipato ai laboratori 541 bambini della scuola dell'infanzia e 987 della scuola primaria e tutto ciò ha permesso di abbattere gli errori fonologici di scrittura che rappresentavano, in percentuale significativa, motivo di invio al servizio (di UOC di neuropsichiatria infantile dell'età evolutiva di Narni-Amelia USLUmbria2 - Terni) di bambini che frequentavano le classi terze o quarte della scuola primaria. L'obiettivo dell'individuazione precoce dei bambini a rischio di difficoltà di apprendimento è risultato sensibile all'intervento messo in atto, come ha dimostrato la percentuale minore di bambini inviati per tali problematiche.

Obiettivi
  • Sviluppare la consapevolezza articolatoria con l'attivazione di feedback cinestesico e fonologico
  • Potenziare le abilità percettivo-motorie in riferimento ai tratti distintivi che definiscono i suoni affricati e palatali.
  • Potenziare le abilità cognitivo-linguistiche e metafonologiche
  • Potenziare le abilità di transcodifica nel rispetto delle regole ortografiche
  • Abbattere gli errori fonologici di scrittura
Modalità operative

Il laboratorio ha la durata di 8 incontri, è un percorso a carattere attivo-esperienziale e si svolge nel periodo novembre-marzo per la scuola primaria ed aprile-giugno per la scuola dell'infanzia. Prevede un gruppo massimo di circa 15 bambini e viene effettuato in un ambiente luminoso, di media grandezza in cui sia possibile muoversi liberamente.

Si prevedono per ciascun incontro giochi ed attività finalizzate al potenziamento di funzioni specifiche:

  • Attività iniziale e finale fissa per ogni incontro con giochi di grande gruppo e discussione
  • Giochi interattivi a sostegno dell'attenzione condivisa
  • Attività di attenzione uditiva
  • Giochi di respirazione e consapevolezza articolatoria
  • Giochi fonici e consapevolezza articolatoria
  • Giochi percettivo-motori
  • Giochi mirati al potenziamento della fonologia globale
  • Giochi mirati al potenziamento della fonologia analitica
Strumenti, metodi e destinatari

Nei laboratori si useranno diversi strumenti e metodologie

  • Giochi fonici, fonologici e metalinguistici
  • Tecniche espressive attraverso la conoscenza e l'uso del corpo, della respirazione, della voce e dei suoni
  • Attività di letto-scrittura

Le attività sono pensate per un gruppo di circa 15 bambini frequentanti l'ultimo anno della scuola dell'infanzia o il primo ciclo della scuola primaria. Per i bambini di 4 anni sarà possibile attivare il laboratorio se l'analisi svolta dall'operatrice e dall'insegnante, porterà a concordare un programma di prevenzione.

Coinvolgimento degli insegnanti e verifica

L’importanza del coinvolgimento e della formazione delle insegnanti,  che saranno presenti nel corso dell'intervento, sui contenuti del progetto fonologico è un elemento essenziale, che viene compreso nella progettazione dell'intervento.

Anche per il percorso di verifica questa formazione risulta importante: si prevedono infatti due incontri,  uno all'inizio e uno al termine dell'intervento, tra la Direzione Didattica, le insegnanti e la coordinatrice del servizio LEI, utili  per concordare l'attività, verificare la congruenza dell’attività con quanto definito nel progetto e monitorare l'andamento del laboratorio. I bambini che presentano difficoltà vengono portati all'attenzione dell'insegnante la quale provvede ad informare i genitori della necessità di effettuare ulteriori approfondimenti dallo specialista della USL Umbria 2 del territorio di appartenenza.

In generale, la verifica dell'impatto positivo del laboratorio è testimoniata da un evidente ritorno positivo nell'abbattimento di errori fonologici in scrittura.

 

 

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